Budapest 2026
Esattamente dieci anni dopo il nostro primo viaggio, quello dei Papaveri e Papera a Praga nel 2016, ci ritroviamo di nuovo a fare quello che ci riesce meglio: partire.
Dieci anni sono passati quasi senza accorgercene, ma la voglia di mettersi in strada, di caricare la macchina e lasciare spazio alla curiosità è rimasta intatta. Allora era stata Praga a conquistarci con le sue atmosfere e i suoi racconti, oggi sentiamo che è arrivato il momento di scrivere un nuovo capitolo, con la stessa leggerezza e lo stesso entusiasmo di allora, ma con qualche esperienza in più nello zaino.
Ancora una volta come allora scegliamo la strada, il viaggio lento, il piacere di attraversare confini e paesaggi che cambiano chilometro dopo chilometro. Ci rivolgiamo di nuovo a est, seguendo quella direzione che per noi è sempre stata sinonimo di scoperta, e questa volta la meta è Budapest. Una capitale europea che abbiamo sempre guardato con curiosità, immaginandola elegante e viva, attraversata dal Danubio e ricca di storie da ascoltare. Ci aspetta una settimana intera, il tempo giusto per esplorare senza fretta, per perderci tra quartieri diversi, per salire in alto a guardare la città dall’alto e poi tornare giù, lungo il fiume, a viverla da vicino.
Sappiamo già che sarà un viaggio fatto di cultura e panorami, di dettagli che si notano solo camminando, di luoghi famosi e angoli meno conosciuti che spesso diventano i ricordi più belli. Ma come ogni avventura che si rispetti, ci sarà anche spazio per il piacere della tavola, per assaggiare piatti tipici, scoprire nuovi sapori, fermarsi a bere qualcosa e brindare alla strada fatta e a quella ancora da percorrere. Questo viaggio non è solo una destinazione, è un ritorno allo spirito delle prime partenze, è il desiderio di lasciarsi sorprendere ancora.
Dieci anni dopo il primo viaggio, siamo pronti a ripartire, direzione Budapest, con la sensazione che ogni nuova avventura inizi esattamente nel momento in cui si decide di partire.